Molti webmaster installano con leggerezza Google Analytics nei propri siti web, ma la maggior parte di questi non ne sfruttano realmente le potenzialità. Spesso il codice di Analytics è installato in ritardo (perdendo quindi una fetta di dati) o è solo un modo per tenere traccia del numero di visitatori al giorno (es. "Hey a Marzo ho fatto 20.000 visite!!!oneone!!eleven!!"). Ma investendo un po' di tempo e lungimiranza, si può ottenere molto di più dai dati raccolti.

Di certo non sono il guru di Google Analytics, semmai ne cercaste uno provate con Avinash Kaushik, Justin Cutroni, oppure Brian Clifton o se avete difficoltà con l'inglese c'è Marco Cilia. In questo post parlerò di Google Analytics in modo generale e cercherò di fornire qualche esempio utile.

L'Insostenibile Leggerezza di Google Analytics https://www.flickr.com/photos/nastya-pirate/

Strategia per Google Analytics

Inizia a pensare agli obiettivi del tuo sito e come si integrano con il tracciamento di Analytics. Per esempio la maggior parte dei siti eCommerce e quelli che forniscono servizi SaaS (Software as a Service), hanno - ovviamente come obiettivo - quello di generare transazioni di acquisto dei propri prodotti o servizi. Mentre attività lavorative basate sui servizi - come ad esempio le agenzie - hanno come obiettivo quello di generare lead che potrebbero poi portare alla firma di qualche contratto. Altri invece, come i siti di notizie o di contenuto in generale, potrebbero impostare come obiettivo un tempo minimo che l'utente deve trascorrere sul sito. Qualsiasi sia il tuo obiettivo è imperativo definirlo in modo chiaro, idealmente anche prima di creare il sito web, e sicuramente prima di impostare una campagna analytics.

Ciascuno degli obiettivi qui menzionati possono essere tracciati utilizzando gli Eventi, gli Obiettivi e altre funzioni all'interno di Google Analytics. Puoi anche impostare dei widget personalizzati nella dashboard e avere report e notifiche via e-mail programmate, rendendo così ancora più facile l'acquisizione di informazioni utili. Non ci sono proprio scuse nell'utilizzare Google Analytics solo per vedere il numero di visite generate.

La stupidità deriva dall'avere una risposta per ogni cosa. La saggezza deriva dall'avere, per ogni cosa, una domanda (Milan Kundera)

Definisci gli Obiettivi in Google Analytics

Cosa dovrei tracciare? Prendiamo ad esempio un sito eCommerce visto che ha il più completo e meglio definito conversion funnel, vedremo le KPI (Key Performance Indicators) di ogni passo del funnel che dovremo tracciare. Questo ti dovrebbe dare un'idea di quello che è possibile fare con Google Analytics. Sono tre i passi principali nel tipico funnel di un sito eCommerce, vediamoli uno per uno.

Google Analytics: Acquisizione

Iniziamo con il guardare in che modo acquisiamo il traffico. Come e da dove arrivano i nostri visitatori? Probabilmente avrai già notato attraverso il report standard di Analytics, che puoi vedere (ormai una piccola parte a causa del not provided) le parole chiave che sono state cercate e in quale motore di ricerca. Google ha reso anche molto semplice l'integrazione con i dati di AdWords per vedere esattamente quali campagne AdWords stanno generando traffico e se convertono.

E' possibile taggare qualsiasi cosa fuori dai domini di Google, aggiungendo le tag UTM a qualsiasi URL che inserisci in una campagna e-mail, in una campagna social o in una campagna di banner marketing. A questo punto ti si dovrebbe accendere una lampadina nella testa, ovvero è possibile taggare e quindi monitorare, qualsiasi sorgente di traffico e integrare il tutto nei report di Analytics.

Un esempio su come si usano i tag UTM per tracciare i click di eventi esterni:

http://www.sito.com/ciccio/?utm_source=virgilio&utm_medium=banner-768x60&utm_campaign=pasticcio

Riesci a immaginare le possibilità di utilizzo dei tracciamenti? Ecco qualche esempio di KPI utile che potresti tracciare:

  • Ricerche Organiche (SEO)
  • Campagne Pay-per-Click (SEM)
  • Campagne Social
  • Campagne Banner
  • Link da siti esterni
  • Link da video online
  • Campagne Direct eMail Marketing (DEM)

Engagement (coinvolgimento suona male :D)

Una volta ottenuta l'attenzione dei tuoi utenti, stai convogliando il traffico nel modo corretto nel funnel o almeno verso delle micro conversioni che ti aiuteranno a tenere alto l'engagement? Anche se il visitatore non compra niente oggi, potrebbe essere utile ottenerne l'indirizzo email, magari con una newsletter, o qualsiasi altra cosa che mantenga i canali di comunicazione aperti e prepari/spinga il visitatore all'acquisto. Questo è vero in particolare per acquisti importanti di prodotti o servizi, che richiedono un tempo maggiore di "maturazione" prima dell'acquisto. Per esempio io prima di comprare il NAS e relativo hard disk su Amazon, inizialmente ho googlato per capire quale modello era adatto alle mie esigenze, quali erano i migliori hard disk, etc. Poi ho aggiunto qualche modello alla mia wishlist, poi ho controllato quale sito offriva i prezzi migliori e alla fine ho comprato il tutto su Amazon.

Per iniziare a pensare agli indicatori KPI dell'engagement, valuta le attività dell'utente e quali micro conversioni corrispondenti potresti impostare. Questo può aiutarti a capire cosa potresti fare in più, per aumentare l'engagement dei tuoi utenti. Ecco un po' di esempi di obiettivi da poter tracciare:

  • Creazione di un account
  • Iscrizione a newsletter
  • Abbonamento RSS
  • Salvataggio di prodotti nella wishlist
  • Aggiunta di prodotti nel carrello
  • Feedback su prodotti o recensioni
  • Guardare video

Google Analytics: Conversione

Sei partito dall'acquisizione, hai superato l'engagement e finalmente stai facendo una conversione, trasformando un prospect in un cliente pagante. A questo punto puoi tirare le somme e ricavare costi e ricavi dei tuoi sforzi e iniziare quindi a prendere delle decisioni.

Se stai investendo (si, ho usato la parola investire e non spendere) soldi su una campagna PPC (es. AdWords) e hai integrato il tracciamento delle conversioni, puoi vedere l'esatto valore di ogni campagna. Puoi anche vedere le percentuali di conversione dei canali non integrati come la SEO, il social e le campagne banner. E anche dettagli, come il valore medio degli ordini e il tempo medio per il completamento di una transazione, e puoi anche dividere per segmenti queste macro statistiche in base al canale, ottenere quindi degli insight (intuizioni, informazioni utili per decidere) e scoprire per esempio che il PPC converte più velocemente del social.

I KPI da tracciare in questa fase del funnel sono:

  • Ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROI)
  • Ritorno sugli investimenti (SEO, Social)
  • Entrata
  • Valore medio degli ordini
  • Tempo medio per completare un ordine
  • Visite medie prima della conversione

* Segmentate tutti questi KPI in base al canale pubblicitario

Ciò che distingue una persona che ha studiato da un'autodidatta non è la quantità di conoscenza, ma il grado di vitalità e di coscienza di sé (Milan Kundera)

Libri su Google Analytics o la Web Analytics in generale

Risorse utili su Google Analytics

Siti e Blog su Google Analytics o la Web Analytics in generale